laptop Giornalista e scrittore,
Stefano Lorenzetto lavora
per Il Giornale e Panorama. Collabora anche a First
e Monsieur. In 35 anni
di professione giornalistica
ha scritto per una
quarantina di testate.
Prima assunzione a L’Arena
di Verona nel 1975.
Dopo aver fondato con alcuni colleghi il settimanale Il Nuovo Veronese, dal quale è nata Telenuovo, nel 1983 è tornato all’Arena.
Nel 1995 ha lasciato da caporedattore il quotidiano veronese per trasferirsi a Milano, chiamato al Giornale da Vittorio Feltri, del quale è stato vicedirettore vicario, ruolo che ha continuato a ricoprire
anche con Maurizio Belpietro fino al 1998, quando ha scelto
di dimettersi per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.
Dall’agosto 1998, ininterrottamente, ha pubblicato ogni settimana sul Giornale un’intervista di un’intera pagina. L’ultima serie, Tipi italiani, dedicata in prevalenza a personaggi poco noti, è in assoluto
la più lunga che sia mai apparsa sulla stampa mondiale ed è valsa
all’autore l’inserimento nel Guinness World Records 2011
per aver superato a giugno del 2010 le 500 puntate. E continua.
Nel 2003 il direttore di Rai Educational, Giovanni Minoli, gli ha affidato il programma Internet café, 77 puntate in onda su Raitre.
In precedenza aveva collaborato con Maurizio Costanzo
alla realizzazione del Maurizio Costanzo Show.
È stato collaboratore fisso del Corriere della Sera, dei settimanali L’Europeo e Anna, dei mensili Quattroruote e Capital.
Ha scritto fra l’altro per Oggi, Domenica del Corriere, Sette, Gente, Epoca, Visto, Dipiù, Class, L’Occhio, Noi, Ciak, A Tavola,
Doctor, Medical Digest e per le riviste di bordo dell’Alitalia
e della Lauda Air, Ulisse e Roger.
Nel 1994 ha pubblicato il libro Fatti in casa (Sperling & Kupfer), con prefazione di Enzo Biagi.
Nel 2000 ha pubblicato Dimenticati (Marsilio), sempre con prefazione di Biagi.
Nel 2002 ha pubblicato Italiani per bene (Marsilio), con prefazione di Mario Cervi.
Nel 2004 ha pubblicato Tipi italiani (Marsilio), con prefazione di Giovanni Minoli.
Nel 2004 ha firmato col fotografo Fulvio Roiter il volume Valpolicella.
Nel 2006 ha pubblicato Dizionario del buon senso (Marsilio), con prefazione di Vittorio Messori.
Nel 2007 ha pubblicato Vita morte miracoli (Marsilio), con prefazione di Giuliano Ferrara.
Nel 2008 ha pubblicato Baldus (Marsilio), con altri autori.
Nel 2009 ha pubblicato Si ringrazia per le amorevoli cure prestate (Marsilio), con prefazione di Lucetta Scaraffia.
Nel settembre 2010 ha pubblicato Cuor di veneto (Marsilio).
Nel novembre 2010 ha pubblicato Il Vittorioso (Marsilio), una biografia di Vittorio Feltri, sotto forma di intervista, arrivata alla quinta ristampa, per un totale di 100.000 copie.
Nel 2011 ha pubblicato Visti da lontano (Marsilio).
Nel 1991 ha vinto il premio giornalistico Norman Rockwell (giuria: Giulio Andreotti, Peter Rockwell, Judy Goffman, Cesare Marchi, Giovanni Nuvoletti, Giancarlo Vigorelli).
Nel 1997 ha vinto il premio giornalistico Penna d’Oca promosso dall’Unioncamere del Veneto.
Nel 2000 ha vinto il premio Estense per il libro Dimenticati (giuria: Carlo Bo, Gaetano Afeltra, Franco Cangini, Mario Cervi, Gianantonio Cibotto, Ettore Della Giovanna, Paolo Granzotto, Marco Leonelli, Valentino Pesci, Leone Piccioni, Folco Quilici, Sergio Romano, Sergio Zavoli).
Nel 2002 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha consegnato il 37° premio Saint-Vincent di giornalismo.
Nel 2002 il suo libro Italiani per bene è stato finalista al premio Settembrini.
Nel 2004 ha vinto il premio Cortina terzo millennio ed è stato proclamato «Personaggio dell’anno 2004».
Nel 2004 ha vinto la prima edizione del premio Una carriera per il giornalismo, istituito dalla Regione Veneto.
Nel 2005 gli è stato consegnato a Roma il premio L’Eccellenza e il Buongoverno promosso dalla Fondazione Ali.
Nel 2006 ha vinto il premio internazionale Guido Carletti per la solidarietà.
Nel 2011 ha vinto l’Amalfi Coast Media Award alla carriera, poi rinominato premio Biagio Agnes in memoria dello scomparso direttore generale della Rai che era il presidente della giuria.
Sempre nel 2011 è stato uno dei quattro finalisti del premio Estense per il libro Il Vittorioso.
Con Enzo Bettiza, Piero Ostellino, Gad Lerner, Miriam Mafai, Vittorio Feltri, Magdi Allam, Barbara Palombelli, Gianni Riotta e altri è stato fra i docenti del master in giornalismo “Leonardo Mondadori”, istituito in memoria dell’editore scomparso prematuramente.
Fa parte delle giurie del premio letterario 12 Apostoli, del premio Masi Civiltà Veneta, del premio Ferrari per il Titolo e la Copertina dell’anno e del premio Caro Direttore.
Alcuni dei suoi scoop - come la storia della tragica fine della prima moglie e del figlio segreto di Benito Mussolini, fatti internare dal duce in manicomio, e un’intervista con il cameriere abruzzese di Adolf Hitler - sono stati ripresi da The Times, National Enquirer, Courrier International, Weekly World News, Point de Vue e altri organi di stampa internazionali.

Per la sua attività giornalistica è citato nei seguenti libri:

Bruno Vespa, Questo amore (Mondadori-Rai Eri)
Pino Aprile, Giù al Sud (Piemme)
Monica Zornetta, Ludwig (Dalai editore)
Guinness World Records 2012 (Mondadori)
Andrea Tornielli, Il futuro e la speranza (Piemme)
Giampaolo Pansa, Carta straccia (Rizzoli)
Pietro Calabrese, L’albero dei mille anni (Rizzoli)
Guinness World Records 2011 (Mondadori)
Bruno Vespa, Il cuore e la spada (Mondadori)
Giorgio Fornoni, Ai confini del mondo (Chiarelettere)
Guinness World Records 2011 (Mondadori)
Toni Paone, Frankenstein & Al Qaeda (Italian University Press)
Paolo Boggi, Poveri con la griffe (Lubrina Editore)
Gian Antonio Stella, Negri, froci, giudei & Co. (Rizzoli)
Alessandro Marzo Magno, Piave (Il Saggiatore)
Paolo Pillitteri, Non è vero ma ci credo (Spirali)
 Mario Cervi e Luigi Mascheroni, Gli anni del piombo (Mursia)
 Alberto Mazzuca, Guazzaloca. Una vita in salita (Medimond)
 Giorgio Dell’Arti, Primo libro delle profezie (Marsilio)
 Mario Cervi e Nicola Porro, Sprecopoli (Mondadori)
 Bernardo Caprotti, Falce e carrello (Marsilio)
 Silvia Ognibene, Esordienti da spennare (Terre di mezzo)
 Mauro della Porta Raffo, I film della nostra vita (Ares)
 Giancarlo Fornari, L’imbarbarimento del linguaggio politico (Ediesse)
 Giuseppe Mayda, Il pugnale di Mussolini (Il Mulino)
 Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei viventi (Marsilio)
 Bruno Vespa, Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi (Mondadori)
 Gian Antonio Stella, Avanti popolo (Rizzoli)
 Enzo Catania, Giallo Pasolini (Agar Edizioni)
 Mario Giordano, Senti chi parla (Mondadori)
 Renato Farina, Cristina Newburgh, Si dimagrisce così (Libero)
 Marco Zeni, La moglie di Mussolini (Effe e Erre)
 Carlo Mattogno, The bunkers of Auschwitz (Theses & Dissertations)
 Mario Giordano, Siamo fritti (Mondadori)
 Gian Antonio Stella, Tribù (Mondadori)
 Hans Ruesch, La medicina smascherata (Editori Riuniti)
 Giuseppe Zigaina, Pasolini e la morte (Marsilio)
 Francesco Agnoli, La fecondazione artificiale (Segno)
 Paolo Massobrio, Il golosario (Comunica)
 Rocco Turi, Gladio Rossa (Marsilio)
 Enzo Catania, Bettino Craxi (Boroli Editore)
 Umberto Rapetto e Roberto Di Nunzio, Attacco all’Iraq (Bur)
 Gian Antonio Stella, Schei (Baldini & Castoldi)
 Valerio Riva, Oro da Mosca (Mondadori)
 Sergio Saviane, Il miliardario (Marsilio)
 Luciana Baldrighi, Feltri racconta Feltri (Sperling & Kupfer)
 Alberto Papuzzi, Manuale del giornalista (Donzelli)
 Renzo Allegri, Cronista all’inferno (Mondadori)
 

 

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