Il sito web di Stefano Lorenzetto. Giornalista e scrittore, Stefano Lorenzetto lavora per Il Giornale e Panorama, tiene rubriche sui mensili Monsieur e Quattroruote e scrive anche per altre testate.
Prima assunzione a L’Arena di Verona nel 1975.
Dopo aver fondato con alcuni colleghi il settimanale Il Nuovo Veronese, dal quale è nata Telenuovo, nel 1983 è tornato all’Arena.
Nel 1995 ha lasciato da caporedattore il quotidiano veronese per trasferirsi a Milano, chiamato al Giornale da Vittorio Feltri, del quale è stato vicedirettore vicario, ruolo che ha continuato a ricoprire anche con Maurizio Belpietro, fino al 1998.
Dall’agosto 1998 a oggi, ininterrottamente, ha pubblicato ogni settimana sul Giornale un’intervista di un’intera pagina. L’ultima serie, Tipi italiani, dedicata in prevalenza a personaggi poco noti, è in assoluto la più lunga che sia mai apparsa sulla stampa italiana, essendo arrivata nell’autunno 2007 a 400 puntate.
Nel 2003 il direttore di Rai Educational, Giovanni Minoli, gli ha affidato il programma Internet café, 77 puntate in onda su Raitre.
In precedenza aveva collaborato con Maurizio Costanzo alla realizzazione del Maurizio Costanzo Show.
È stato collaboratore fisso del Corriere della Sera, dei settimanali L’Europeo e Anna, del mensile Capital.
Ha scritto per una trentina di testate, fa cui Domenica del Corriere, Sette, Gente, Epoca, Visto, Dipiù, Class, L’Occhio, Noi, Ciak, A Tavola, Doctor, Medical Digest e per le riviste di bordo dell’Alitalia e della Lauda Air, Ulisse e Roger.
Nel 1994 ha pubblicato il libro Fatti in casa (Sperling & Kupfer), con prefazione di Enzo Biagi.
Nel 2000 ha pubblicato Dimenticati (Marsilio), sempre con prefazione di Biagi.
Nel 2002 ha pubblicato Italiani per bene (Marsilio), con prefazione di Mario Cervi.
Nel 2004 ha pubblicato Tipi italiani (Marsilio), con prefazione di Giovanni Minoli.
Nel 2004 ha firmato col fotografo Fulvio Roiter il volume Valpolicella.
Nel 2006 ha pubblicato Dizionario del buon senso (Marsilio), con prefazione di Vittorio Messori.
Nel 2007 ha pubblicato Vita morte miracoli (Marsilio), con prefazione di Giuliano Ferrara.
Nel 1991 ha vinto il premio giornalistico Norman Rockwell (giuria: Giulio Andreotti, Peter Rockwell, Judy Guffman, Cesare Marchi, Giovanni Nuvoletti, Giancarlo Vigorelli).
Nel 1997 ha vinto il premio giornalistico Penna d’Oca promosso dall’Unioncamere del Veneto.
Nel 2000 ha vinto il premio Estense per il libro Dimenticati (giuria: Carlo Bo, Gaetano Afeltra, Franco Cangini, Mario Cervi, Gianantonio Cibotto, Ettore Della Giovanna, Paolo Granzotto, Marco Leonelli, Valentino Pesci, Leone Piccioni, Folco Quilici, Sergio Romano, Sergio Zavoli).
Nel 2002 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha consegnato il 37° premio Saint-Vincent di giornalismo.
Nel 2002 il suo libro Italiani per bene è stato finalista al premio Settembrini.
Nel 2004 ha vinto il premio Cortina terzo millennio ed è stato proclamato «Personaggio dell’anno 2004».
Nel 2004 ha vinto la prima edizione del premio Una carriera per il giornalismo, istituito dalla Regione Veneto.
Nel 2005 gli è stato consegnato a Roma il premio L’Eccellenza e il Buongoverno promosso dalla Fondazione Ali.
Nel 2006 ha vinto il premio internazionale Guido Carletti per la solidarietà.
Con Enzo Bettiza, Piero Ostellino, Gad Lerner, Miriam Mafai, Vittorio Feltri, Magdi Allam, Barbara Palombelli, Gianni Riotta e altri è stato fra i docenti del master in giornalismo “Leonardo Mondadori”, istituito in memoria dell’editore scomparso prematuramente.
Fa parte delle giurie del premio letterario 12 Apostoli, del premio Masi Civiltà Veneta e del premio Ferrari per il titolo e la copertina dell’anno.
Alcuni dei suoi scoop - come la storia della tragica fine della prima moglie e del figlio segreto di Benito Mussolini, fatti internare dal duce in manicomio, e un’intervista con il cameriere marchigiano di Adolf Hitler - sono stati ripresi da The Times, Courrier International e altri organi di stampa internazionali.

Per la sua attività giornalistica è citato nei seguenti libri:
Renzo Allegri, Cronista all’inferno (Mondadori)
Alberto Papuzzi, Manuale del giornalista (Donzelli)
Gian Antonio Stella, Schei (Baldini & Castoldi)
Luciana Baldrighi, Feltri racconta Feltri (Sperling & Kupfer)
Sergio Saviane, Il miliardario (Marsilio)
Valerio Riva, Oro da Mosca (Mondadori)
Gian Antonio Stella, Tribù (Mondadori)
Umberto Rapetto e Roberto Di Nunzio, Attacco all’Iraq (Bur)
Enzo Catania, Bettino Craxi (Boroli Editore)
Rocco Turi, Gladio Rossa (Marsilio)
Bruno Vespa, Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi (Mondadori)
Francesco Agnoli, La fecondazione artificiale (Segno)
Hans Ruesch, La medicina smascherata (Editori Riuniti)
Giuseppe Zigaina, Pasolini e la morte (Marsilio)
Paolo Massobrio, Il golosario (Comunica)
Mario Giordano, Siamo fritti (Mondadori)
Marco Zeni, La moglie di Mussolini (Effe e Erre)
Carlo Mattogno, The bunkers of Auschwitz (Theses & Dissertations Press)
Gian Antonio Stella, Avanti popolo (Rizzoli)
Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei viventi (Marsilio)
Giancarlo Fornari, L’imbarbarimento del linguaggio politico (Ediesse)
Enzo Catania, Giallo Pasolini (Agar Edizioni)
Mario Giordano, Senti chi parla (Mondadori)
Renato Farina, Cristina Newburgh, Si dimagrisce così (Libero)
Bernardo Caprotti, Falce e carrello (Marsilio)